Il PUN vola a 162 €/MWh: prezzo dell’energia al massimo da mesi

Il PUN vola a 162 €/MWh: prezzo dell’energia al massimo da mesi

Bolletta d’estate, rischio stangata: il PUN tocca 162 €/MWh

Il prezzo dell’energia ha raggiunto il 24 giugno 2026 il livello più alto degli ultimi mesi: 162 €/MWh sul mercato all’ingrosso, superando per due giorni di fila la soglia critica dei 150 €/MWh. Per chi ha un contratto a tariffa indicizzata, la prossima bolletta potrebbe riservare una brutta sorpresa.

Giorno di giugno 2026 Valore medio PUN (€/MWh)
01-06-2026120.69
02-06-2026136.51
03-06-2026132.37
04-06-2026136.96
05-06-2026136.76
06-06-2026133.39
07-06-202699.96
08-06-2026142.88
09-06-2026145.75
10-06-2026146.65
11-06-2026127.23
12-06-2026113.43
13-06-202695.06
14-06-202691.15
15-06-2026130.02
16-06-2026132.62
17-06-2026134.54
18-06-2026139.58
19-06-2026136.59
20-06-2026124.21
21-06-202696.3
22-06-2026141.81
23-06-2026153.83
24-06-2026162.66
25-06-2026149.42
26-06-2026155.46
27-06-2026128.17
28-06-2026121.37
29-06-2026156.65
30-06-2026153.14
 

 

Quotazioni PUN in netto rialzo al 24 giugno 2026: grafico dei prezzi nel mese di giugno

 

Perché il PUN torna a salire? Le vere cause dei rincari estivi

Questa volta la geopolitica c’entra poco. Nonostante le tensioni in Medio Oriente si siano allentate rispetto ai mesi scorsi, il prezzo dell’elettricità è tornato a correre per due ragioni concrete e misurabili.

  1. L’ondata di calore ha fatto esplodere i consumi: i condizionatori accesi in tutta Italia hanno portato la domanda di energia ai massimi stagionali, in particolare nelle ore notturne, quando la produzione fotovoltaica è zero e il carico delle abitazioni è al picco.
  2. La Francia ha fermato un reattore nucleare: il caldo torrido ha impedito il corretto raffreddamento di un impianto nucleare transalpino, costringendo a uno stop temporaneo della produzione. Come riportato da Il Messaggero, la notizia ha avuto un effetto immediato sui mercati: meno energia prodotta in Francia significa meno offerta per tutta Europa, Italia inclusa, con conseguente impennata dei prezzi all’ingrosso.

Il mercato elettrico europeo è altamente interconnesso: quello che succede a Parigi si legge sulla bolletta di Milano.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Le previsioni meteo confermano altre ondate di calore in arrivo sull’Europa meridionale per almeno le prossime due settimane. Se la situazione dei reattori francesi non si normalizzerà rapidamente, è plausibile che il PUN rimanga su livelli elevati anche nelle settimane centrali di luglio. Chi ha una tariffa indicizzata dovrebbe monitorare attentamente l’evoluzione del PUN.

Aggiorneremo questo articolo non appena saranno disponibili nuovi dati di mercato.

 

Come difendersi dai rincari: 3 mosse concrete

Con un PUN tornato sopra i 162 €/MWh, chi si trova nel mercato con una tariffa indicizzata rischia di veder lievitare pericolosamente la prossima bolletta estiva. Tuttavia, farsi prendere dal panico o spegnere i condizionatori rinunciando al comfort non è la strada giusta.

Dopo aver analizzato attentamente le dinamiche attuali del mercato, noi di Abbassa Le Bollette abbiamo individuato la strategia perfetta, che si articola in tre mosse fondamentali:

  • Riduci gli sprechi invisibili: usa gli elettrodomestici in modo intelligente, sfrutta le fasce orarie più convenienti (se hai una tariffa bioraria) e imposta il condizionatore su temperature adeguate (25-26 gradi sono sufficienti per deumidificare e rinfrescare gli ambienti)
  • Investi in impianti ad alta efficienza: Se il tuo vecchio climatizzatore consuma troppo, passare a un modello di ultima generazione in classe A+++ ti garantirà le stesse prestazioni assorbendo meno della metà dell’energia
  • Punta all’Indipendenza Energetica: Questa è la vera soluzione definitiva. L’unico modo per non essere più in balia delle fluttuazioni del PUN e delle crisi internazionali è smettere di comprare energia (e gas) dalla rete

Il Fotovoltaico con Accumulo: lo scudo definitivo

Fotovoltaico con Accumulo: schema di funzionamento alla sera, con utilizzo della corrente dalle batterie

Perché continuare a pagare a peso d’oro l’energia dalla rete quando puoi produrla gratuitamente sul tuo tetto? Con il sole estivo e le batterie di accumulo, una famiglia italiana può coprire oggi la stragrande maggioranza del proprio fabbisogno elettrico senza attingere alla rete.

Oggi, la scelta più intelligente e redditizia per una famiglia italiana è investire in un impianto fotovoltaico dotato di sistema di accumulo (batterie).

Un impianto fotovoltaico con storage ti permette di:

  • produrre energia pulita durante le ore centrali della giornata, quando il sole è più forte
  • immagazzinarla nelle batterie per usarla di sera e di notte, proprio quando accendi i condizionatori
  • ridurre a quasi zero i prelievi dalla rete elettrica e l’esposizione ai picchi del PUN

L’indipendenza energetica non è mai stata così concreta. Non lasciare che l’estate 2026 si trasformi in una stangata in bolletta.

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